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mercoledì 5 maggio 2010

Assenza

Adoro Vincenzo Cardarelli. Sono rimasta folgorata da lui da quando ho letto su un muro il celebre passo della poesia "Assenza". Ringrazio tutt'ora il monello che con una bomboletta spray ha immortalato su questo muro grigio e squallido di Civita un verso di una delle più belle poesie di tutti i tempi (a mio giudizio, ben'inteso): "e la tua assenza so quel che mi dice, la tua assenza che tumultuava nel vuoto che hai lasciato. Come una stella. Dice che non vuoi amarmi". E' una consapevolezza dolorosissima. Il sapere di non essere amati. Peggio,di non volere essere amati. Credo sia capitato a tutti, almeno una volta nella vita. Il rifiuto e quell'assenza che sembra veramente gravitarti attorno in una stanza vuota e non fermarsi. Se non per venirti a dire che non ti ama, che non ti vuole.
Consapevolezza appunto.

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