Anna. Lei c'è. sempre e comunque. Anna è l'amica dei telefilm, quella che puoi chiamare alle 2 di notte per dirle che hai un unghia incarnita; l'unica che si può permettere di riprendermi senza prima sedarmi; l'unica che forse ha capito come sono fatta e che mi prende per come sono fatta, con molta pazienza e due pinze grosse così. E' una cosa incredibile, ma questa ragazza sorride sempre. Si occupa molto poco di se stessa, ma si da molto agli altri. E' indipendente, determinata e umile. Anna per me è il mese di Maggio, quel periodo verde in cui tutto deve ancora esplodere, in cui i cieli riescono a raggiungere quella gradazione di indefinito. Di Anna sono le serate al karaoke con sottofondo Maracaibo perché sa che è l'unica canzone che accetto di cantare. Sono di Anna i giri per i negozi di scarpe e le pile di scatole che fa cascare a desta e a sinistra.
Sono di Anna le risate spontanee e improvvise e i capelli ricci ricci e neri che profumano di mari caraibici. Con Anna ho scoperto che la telepatia non appartiene solo ai programmi di Piero Angela o di Corrado Augias o di Voyager. Con Anna ho saggiato il piacere del condividere e del parlare per ore e ore di cose ora stupide ora importanti. Con Anna ho sperimentato per la prima volta la paura di deludere una persona che sai come un'altra variopinta e sfaccettata parte di te.
Sono di Anna le risate spontanee e improvvise e i capelli ricci ricci e neri che profumano di mari caraibici. Con Anna ho scoperto che la telepatia non appartiene solo ai programmi di Piero Angela o di Corrado Augias o di Voyager. Con Anna ho saggiato il piacere del condividere e del parlare per ore e ore di cose ora stupide ora importanti. Con Anna ho sperimentato per la prima volta la paura di deludere una persona che sai come un'altra variopinta e sfaccettata parte di te.

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