Last night I dreamed
That you were losing sleep
Last night I cried
Over you
Questa canzone è di un gruppo semisconosciuto chiamato Actionslacks. Una volta un mio amico mi fece un cd e in questo cd c'èra questa canzone dolcissima e molto triste. Il cd poi a forza di girare si è rovinato e questa canzone l'ho persa.
Ieri sera pensavo a questa canzone. Non riuscivo a prendere sonno e non per l'esame che oggi mi aspetta. No. Piangevo per me e a volte (ma solo a volte) è molto liberatorio. Insomma ti sfoghi. Mi sembra di essere scissa in due parti, come Peter Pan con la sua ombra. Solo che la mia ombra coincide con la mia parte buona, e di solito rimane a Civitavecchia. Così il più delle volte rimango incompleta a cercare di capire quale parte di me sia quella giusta e il più delle volte non ci riesco.
Ho tanto difetti, ma sicuramente so quello che non sono: una ragazza cattiva (nel senso blando del termine, ovvio). Non riuscirei ad essere cattiva nemmeno se lo volessi. Se mai qualche volta lo sono stata, allora non me ne sono accorta. Ma non sono tipa da battutine velenose (le mie battute vertono quasi sempre su me stessa e fanno ridere solo me) o da pezzacci senza motivo (e perché poi? cosa me ne verrebbe?). Nessuno ha mai parlato di me come di una ragazza cattiva. Forse sbrocchetta. Forse strana. La mia sensibilità fa si che le persone mi feriscano con un niente. Ma cattiva, questo mai. E allora come mai fa così male? Perché fa così male non riuscire a capire il motivo, il senso del proprio disagio? E' come se vivessi in una boccia per pesci rossi ad osservare gli altri e prendere coscienza della mia diversità. E penso, e mi dico: "questo non è il mio mondo, questo non è il mio mondo". E sembra quasi una litania, tante sono le volte che me lo ripeto. E ci ho provato. Dio, morire se ci ho provato. Poi un giorno, basta. Non ce la fai più, perché non capisci. E' il tuo momento di rottura, senti un crack bello secco. Perché non c'è un motivo. Perché tu ci hai provato. Ma questo sembra non bastare mai. Quindi nessuno mi venisse a dire che non mi sono mai messa in gioco; non so davvero come potrei reagire.
That you were losing sleep
Last night I cried
Over you
Questa canzone è di un gruppo semisconosciuto chiamato Actionslacks. Una volta un mio amico mi fece un cd e in questo cd c'èra questa canzone dolcissima e molto triste. Il cd poi a forza di girare si è rovinato e questa canzone l'ho persa.
Ieri sera pensavo a questa canzone. Non riuscivo a prendere sonno e non per l'esame che oggi mi aspetta. No. Piangevo per me e a volte (ma solo a volte) è molto liberatorio. Insomma ti sfoghi. Mi sembra di essere scissa in due parti, come Peter Pan con la sua ombra. Solo che la mia ombra coincide con la mia parte buona, e di solito rimane a Civitavecchia. Così il più delle volte rimango incompleta a cercare di capire quale parte di me sia quella giusta e il più delle volte non ci riesco.
Ho tanto difetti, ma sicuramente so quello che non sono: una ragazza cattiva (nel senso blando del termine, ovvio). Non riuscirei ad essere cattiva nemmeno se lo volessi. Se mai qualche volta lo sono stata, allora non me ne sono accorta. Ma non sono tipa da battutine velenose (le mie battute vertono quasi sempre su me stessa e fanno ridere solo me) o da pezzacci senza motivo (e perché poi? cosa me ne verrebbe?). Nessuno ha mai parlato di me come di una ragazza cattiva. Forse sbrocchetta. Forse strana. La mia sensibilità fa si che le persone mi feriscano con un niente. Ma cattiva, questo mai. E allora come mai fa così male? Perché fa così male non riuscire a capire il motivo, il senso del proprio disagio? E' come se vivessi in una boccia per pesci rossi ad osservare gli altri e prendere coscienza della mia diversità. E penso, e mi dico: "questo non è il mio mondo, questo non è il mio mondo". E sembra quasi una litania, tante sono le volte che me lo ripeto. E ci ho provato. Dio, morire se ci ho provato. Poi un giorno, basta. Non ce la fai più, perché non capisci. E' il tuo momento di rottura, senti un crack bello secco. Perché non c'è un motivo. Perché tu ci hai provato. Ma questo sembra non bastare mai. Quindi nessuno mi venisse a dire che non mi sono mai messa in gioco; non so davvero come potrei reagire.

Nessun commento:
Posta un commento